La prima sensazione che ho avuto arrivando a Përmet è stata quella rara dei posti che non hanno bisogno di alzare la voce per piacerti. Non è una città monumentale come Argirocastro, non ha il ritmo di Tirana e non prova neppure a sembrare “di moda”. Eppure, appena ci passi qualche ora, capisci perché tanti viaggiatori la ricordano con affetto: qui il protagonista è il paesaggio. Il fiume Vjosa, le montagne del sud dell’Albania, le terme naturali di Bënjë, il canyon, i ponti in pietra, il buon cibo e quella calma che oggi è diventata un lusso.
Oggi è più corretto parlare di comune di Përmet, nel qark di Gjirokastër, e non più di “distretto” come si leggeva in molte guide datate. La città si trova nell’Albania meridionale, in una posizione comoda per chi arriva dal confine greco o da Argirocastro: da Gjirokastër sono circa 65–70 km, mentre da Tirana si mettono in conto circa 4 ore di auto, traffico permettendo. È una tappa che ha molto senso dentro un itinerario nel sud del Paese, soprattutto se vuoi alternare borghi, natura e giornate meno frenetiche.
Perché Përmet merita davvero una tappa
Përmet è una di quelle destinazioni che funzionano bene sia come base di 1 notte, sia come piccolo rifugio di 2 o 3 giorni. Il centro è raccolto e semplice da vivere a piedi, i dintorni sono pieni di cose da fare e il contesto naturale è uno dei più belli dell’Albania interna. Negli ultimi anni, poi, tutta l’area del Vjosa è diventata ancora più interessante da un punto di vista naturalistico perché il fiume è entrato nel racconto del Vjosa Wild River National Park, una novità importante per chi ama i paesaggi ancora poco artificiali.
Io la consiglio soprattutto a chi cerca:
- terme naturali e canyon scenografici;
- rafting, kayak e attività outdoor senza un contesto troppo turistico;
- cucina tradizionale e ospitalità semplice ma autentica;
- una tappa rilassante tra Argirocastro, Tepelenë e il confine con la Grecia.
La cucina di Përmet: qui il viaggio passa anche dal tavolo
Se c’è una cosa che a Përmet non delude quasi mai è la tavola. Qui si mangia in modo sincero, con porzioni generose e sapori molto riconoscibili. Il simbolo gastronomico locale è il gliko, la frutta sciroppata servita come gesto di benvenuto: fichi, ciliegie, prugne, noci verdi. Poi arrivano i formaggi di pecora e capra, le carni alla brace, i byrek, le zuppe stagionali, il miele, il raki e i vini locali. Il bello è che non serve inseguire ristoranti eleganti: spesso i posti migliori sono quelli a gestione familiare, con una terrazza semplice e un menù corto ma fatto bene.
Cosa vedere a Përmet e nei dintorni
La città in sé si visita abbastanza in fretta, ma il valore di Përmet sta proprio nel suo raggio d’azione. Nel giro di pochi chilometri si passa dal centro storico alle sorgenti termali, da un ponte ottomano a un canyon, da una passeggiata urbana a una gola spettacolare.
Guri i Qytetit, la “pietra” di Përmet
È il simbolo più riconoscibile della città: questo enorme masso roccioso domina il profilo urbano e il corso del Vjosa. Vale la pena avvicinarsi soprattutto nel tardo pomeriggio, quando la luce diventa più morbida e il panorama sulla valle acquista profondità. Se ti piace fotografare, è uno dei punti più fotogenici della zona.
Il centro di Përmet
Non aspettarti una città-museo: il bello qui è l’atmosfera. Le piazze, i caffè, il passeggio serale, i piccoli negozi e quel ritmo tranquillo che fa capire subito di essere nell’Albania dell’interno. Se hai tempo, fermati senza fretta per un caffè o un pranzo lungo: è proprio così che si entra nello spirito del posto.
Le chiese storiche
Tra gli edifici religiosi più citati ci sono la chiesa di Shën Premte e la chiesa di San Nicola. Sono tappe interessanti soprattutto se ami i luoghi che raccontano la stratificazione religiosa e storica dell’Albania meridionale. Gli accessi e gli orari possono cambiare, quindi conviene considerarle come soste “se aperte”, senza costruirci attorno l’intera giornata.
Bënjë e le terme naturali
Questa è la gita che quasi tutti fanno, e con buone ragioni. Bënjë dista circa 8 km dal centro e in auto si raggiunge in 15 minuti circa. Qui trovi le celebri terme naturali di Bënjë, accessibili liberamente, in un contesto davvero scenografico: vasche all’aperto, montagne tutto intorno, il torrente termale e il canyon che inizia poco più in là. Il luogo è bellissimo, ma va affrontato con spirito pratico: non aspettarti una spa attrezzata. Porta ciabatte, asciugamano, acqua e, se vai in mezza stagione, anche qualcosa di caldo per cambiarti fuori.
Il ponte ottomano di Kadiut (Ura e Kadiut)
Accanto alle terme c’è il ponte in pietra che avrai visto in quasi tutte le foto di Përmet. Dal vivo è ancora più bello, soprattutto la mattina presto o verso sera, quando arrivano meno persone. È uno di quei luoghi dove conviene fermarsi più del previsto: tra il ponte, le vasche e il canyon, il paesaggio cambia continuamente.
Il canyon di Langarica (o Lengarica)
È il completamento naturale della visita a Bënjë. In alcuni periodi il percorso si presta a camminate leggere e foto spettacolari; in altri, dopo piogge forti o in presenza di molta acqua, è meglio non improvvisare. Qui più che altrove conta il buon senso: scarpe adatte, attenzione al fondo e niente leggerezze se il terreno è scivoloso.
Këlcyra e la gola del Vjosa
Se hai l’auto, una deviazione che merita è quella verso Këlcyra, a circa 30 km da Përmet. La gola di Këlcyrë è uno dei tratti più scenografici del Vjosa: strada panoramica, montagne vicinissime, visuali ampie sulla valle e un paesaggio che cambia molto con la stagione. In autunno è splendida, ma anche in primavera sa essere molto suggestiva.
Il Parco Nazionale Bredhi i Hotovës-Dangëlli
Chi ama i boschi, i silenzi e le aree meno battute può spingersi verso il grande parco del Fir of Hotovë-Dangëlli, uno dei più estesi del Paese. Qui l’interesse non è “spuntare un’attrazione”, ma entrare in un paesaggio fatto di foreste, vallate, aria pulita e percorsi che richiedono più tempo. Meglio andarci se hai almeno mezza giornata vera e, idealmente, un po’ di familiarità con strade secondarie e orientamento.
Le attività outdoor che hanno più senso qui
A Përmet non verrei per “vedere tutto”, ma per vivere bene il territorio. Ed è proprio all’aperto che questa zona dà il meglio.
Rafting e kayak sul Vjosa
Il Vjosa è uno dei grandi richiami della zona. In primavera e a inizio estate, quando la portata del fiume è più favorevole, ci sono uscite organizzate di rafting adatte anche a chi non ha esperienza. Se vuoi provarlo, la cosa giusta è affidarti a operatori locali seri: condizioni del fiume, durata e livello possono cambiare in base al periodo.
Passeggiate facili
Se non hai voglia di escursioni impegnative, bastano davvero poche ore per goderti una bella camminata tra il centro, il fiume e qualche punto panoramico. È il tipo di posto in cui anche un itinerario semplice, senza obiettivi ambiziosi, può diventare una giornata molto piacevole.
Bagni termali
Le terme di Bënjë si possono frequentare tutto l’anno, ma io le trovo più piacevoli in primavera, a inizio autunno e nelle giornate fredde ma limpide. In estate il posto è molto frequentato e nelle ore centrali perde un po’ della sua magia.
Fotografia naturalistica
Tra la valle del Vjosa, il ponte di Kadiut, il canyon e le montagne, qui è facilissimo portarsi a casa belle immagini. Le ore migliori restano l’alba e il tardo pomeriggio.
Quando andare a Përmet
Aprile, maggio, giugno e settembre sono probabilmente i mesi più equilibrati. Il paesaggio è vivo, le temperature sono piacevoli, si cammina bene e anche le terme si godono molto di più. Luglio e agosto vanno benissimo se ami il caldo e vuoi abbinare bagno al fiume, terme e serate all’aperto, ma devi mettere in conto più gente a Bënjë. In autunno la zona ha colori splendidi; in inverno resta affascinante, ma con maggiore attenzione alle strade secondarie e alle condizioni meteo nelle aree più interne.
Come arrivare e come muoversi
Da Tirana – In auto il tragitto richiede in genere circa 4 ore, con variazioni in base al traffico e alla strada scelta. È una tappa fattibile anche in un itinerario più ampio, magari collegandola a un viaggio on the road in Albania.
Da Argirocastro – È il collegamento più naturale: circa 1 ora e 15 minuti d’auto, salvo soste e traffico. Se stai già visitando il sud del Paese, combinarle è una scelta molto sensata.
Con i mezzi pubblici – Ci sono collegamenti locali e minibus, ma gli orari possono cambiare e non sempre sono comodissimi per chi vuole ottimizzare una giornata. Per questo, se l’idea è vedere anche Bënjë, Këlcyra o il parco, l’auto a noleggio resta di gran lunga la soluzione più pratica.
In zona – Il centro di Përmet si gira bene a piedi. Per tutto il resto conviene avere un’auto, oppure accordarsi con taxi locali o tour organizzati.
Mappa utile: i punti chiave da salvare
Tabella pratica: distanze e tempi realistici
| Luogo | Distanza da Përmet | Tempo indicativo | Perché andarci |
|---|---|---|---|
| Bënjë e terme | 8 km | 15 min in auto | Vasche naturali, ponte ottomano, canyon |
| Këlcyra | 30 km circa | 35–40 min | Gola del Vjosa e panorami sulla valle |
| Argirocastro | 65–70 km | 1 h 15 min circa | Città storica, bazar e castello |
| Tirana | 230 km circa | 4 ore circa | Arrivo/partenza per un itinerario nel sud |
Dove dormire a Përmet
Per scegliere bene l’alloggio, io dividerei Përmet in due soluzioni pratiche: centro e zona tranquilla vicino al fiume o comoda per uscire verso Bënjë. Non parliamo di quartieri enormi, ma di due modi diversi di vivere la sosta.
1. Centro di Përmet
È la scelta migliore se vuoi parcheggiare e poi dimenticarti dell’auto per qualche ora, uscire a piedi per cena, fare colazione in piazza e respirare l’atmosfera della città.
Funky Boutique Hotel & Adventures
Una delle strutture più apprezzate in assoluto in città, soprattutto per posizione centralissima, atmosfera informale e staff disponibile. È una buona scelta se vuoi stare nel cuore di Përmet e magari informarti direttamente in struttura su rafting, escursioni o attività outdoor. Le recensioni recenti premiano soprattutto la comodità della posizione e l’accoglienza.
VILLA PERMET
Più curato nello stile e adatto a chi cerca qualcosa di un po’ più rifinito senza rinunciare alla comodità del centro. Piace a chi vuole camere più eleganti, ambienti ben tenuti e una base tranquilla da cui muoversi a piedi la sera.
2. Zona tranquilla, comoda per il Vjosa e per uscire verso Bënjë
Se preferisci una sosta un po’ più silenziosa, con accesso comodo in auto e una logistica semplice per le escursioni, conviene scegliere una struttura appena defilata dal piccolo centro o vicino alle vie di uscita.
Hotel Kaso Ervehe
Molto apprezzato per l’ospitalità familiare, la pulizia e il rapporto qualità-prezzo. È una soluzione che consiglio a chi vuole una base comoda, senza complicazioni, e apprezza le strutture dove il contatto umano conta ancora parecchio. Anche qui le recensioni recenti insistono soprattutto su staff, posizione pratica e atmosfera accogliente.

Itinerario consigliato di 1 giorno
Se hai solo una giornata, la userei così: arrivo in mattinata a Përmet, passeggiata nel centro e sosta al Guri i Qytetit, pranzo con cucina locale, poi nel pomeriggio trasferimento a Bënjë per vedere il ponte di Kadiut, fare il bagno nelle vasche naturali e fermarsi fino al tardo pomeriggio. Rientro in città per cena e notte a Përmet. È la formula più semplice, ma anche quella che funziona meglio.
Itinerario consigliato di 2 giorni
Con due giorni pieni puoi fare tutto con più calma. Il primo giorno resta perfetto per città + Bënjë. Il secondo io lo dedicherei alla strada panoramica verso Këlcyra, con soste lungo la gola del Vjosa, oppure a un’attività sul fiume se il periodo è giusto. In alternativa, se preferisci un’impronta più naturalistica, puoi orientarti verso il parco di Hotovë-Dangëlli.
Consigli pratici che fanno davvero comodo
- Per le terme: porta scarpe antiscivolo, telo, acqua e un cambio comodo. Il sito è naturale e molto più semplice di quanto facciano pensare certe foto.
- Per la strada: la viabilità principale è generalmente buona, ma ci sono curve e tratti in cui conviene guidare con calma, soprattutto verso sera.
- Per le attività sul fiume: niente improvvisazioni. Per rafting, kayak o percorsi nel canyon affidati a operatori locali.
- Per i pagamenti: in città te la cavi bene, ma è sempre utile avere un po’ di contanti per piccoli acquisti, parcheggi o soste fuori dal centro.
- Per i documenti: prima di partire conviene controllare gli aggiornamenti su viaggiaresicuri.it, soprattutto se stai organizzando un itinerario più ampio o un ingresso via Grecia.
Domande frequenti
Le terme di Bënjë si pagano?
In genere l’accesso alle vasche naturali è libero. Sul posto, però, organizzazione e gestione possono cambiare nel tempo, quindi è sempre bene arrivare con un minimo di flessibilità.
Serve per forza l’auto?
No, ma aiuta moltissimo. Se vuoi limitarti al centro e a una sosta rilassata, puoi cavartela anche senza. Se invece vuoi vedere Bënjë, Këlcyra e fare più tappe in autonomia, l’auto è la scelta più comoda.
Përmet è adatta anche a chi non ama camminare molto?
Sì. Il centro è facile, la gita a Bënjë è semplice e una parte del fascino del posto si vive anche senza trekking veri e propri.
Quanto tempo restare?
Una notte basta per vedere le cose principali; due notti sono la misura ideale per vivere meglio la zona.

Përmet non è il posto da “vedere di corsa”, ma quello da assaporare con il ritmo giusto. Se ti lasci un po’ di tempo, tra il Vjosa, le terme, il cibo e il silenzio delle montagne, rischia seriamente di diventare una delle tappe che ricorderai meglio del viaggio in Albania.











