L’Albania è uno di quei Paesi che, ogni volta che ci torno, riesce ancora a sorprendermi. Non solo per il mare o per le città storiche, ma soprattutto per la quantità di escursioni che si possono fare in pochi giorni cambiando completamente paesaggio: al mattino tra montagne, fiumi e passi alpini, il giorno dopo tra rovine antiche, lagune e strade panoramiche sullo Ionio. È proprio questa varietà a renderla una meta così interessante per chi ama viaggiare in modo attivo, senza rinunciare alla parte culturale.
Per organizzare bene le escursioni in Albania conviene ragionare per aree: Tirana e dintorni per una gita facile, nord alpino per trekking e vallate spettacolari, sud archeologico e costiero per siti UNESCO, sorgenti e mare, entroterra storico per canyon, ponti ottomani e borghi. Alcune tappe si visitano in autonomia con auto a noleggio, altre rendono molto di più con una guida locale o con un trasferimento organizzato, soprattutto dove i collegamenti sono stagionali o gli orari possono cambiare.
Le escursioni più belle da fare in Albania
Monte Dajt e Parco Nazionale del Dajti, da Tirana
Se avete pochi giorni e volete una prima escursione semplice ma bella, il Monte Dajt è ancora una delle scelte migliori. Si trova a est di Tirana e si raggiunge rapidamente dalla città. La salita con la funivia Dajti Ekspres resta molto scenografica: in circa 15 minuti si passa dal traffico della capitale a boschi, aria più fresca e vista aperta sulla piana di Tirana.
La parte pratica è questa: gli orari possono variare in base al meteo, ma in genere la funivia opera sei giorni su sette, con martedì di chiusura, salvo festivi. In bassa stagione o con brutto tempo conviene sempre controllare prima sul sito ufficiale della funivia. In cima si trovano sentieri facili, aree verdi e punti panoramici, quindi è una gita adatta anche a famiglie o a chi non vuole affrontare trekking impegnativi.
Io la consiglio soprattutto per una mezza giornata: salita al mattino, passeggiata tranquilla, pranzo con vista e rientro nel pomeriggio. Al tramonto è bellissimo, ma nei weekend può esserci più coda alla stazione di partenza.
Per controllare orari e accesso aggiornati: sito ufficiale Dajti Ekspres.
Butrinto, la grande escursione storica del sud
Butrinto non è soltanto una visita archeologica: è una di quelle giornate in cui storia e paesaggio si fondono davvero bene. Si trova a circa 25-30 minuti da Saranda e poco oltre Ksamil, in una zona lagunare molto suggestiva. L’area è patrimonio UNESCO e conserva testimonianze greche, romane, bizantine e veneziane: teatro, battistero, mura, basilica, porte monumentali e una bella vegetazione tutto intorno.
La mia impressione, ogni volta, è la stessa: conviene arrivare presto, soprattutto tra giugno e settembre. Le ore centrali diventano più calde e il sito perde un po’ della sua magia quando arrivano i gruppi. Con scarpe comode e acqua si visita benissimo in 2-3 ore. Se dormite a Saranda, Butrinto è una delle escursioni più facili da incastrare in giornata insieme a Ksamil o al ritorno sul lungomare.
Biglietti e modalità di ingresso possono essere aggiornati nel corso dell’anno, quindi qui non ha senso fissare un prezzo “assoluto”: meglio verificare sempre prima sul portale ufficiale del parco o sulla biglietteria online.
Per i biglietti aggiornati: prenotazione online di Butrinto.
Theth, tra cascate, canyon e sentieri iconici
Il Parco Nazionale di Theth, nelle Alpi Albanesi, resta una delle esperienze più forti che si possano fare nel Paese. Non lo dico per moda: appena si entra nella valle, si capisce subito perché è diventato uno dei luoghi simbolo dell’Albania di montagna. Le cime chiudono il paesaggio come un anfiteatro naturale, il villaggio ha ancora un’anima autentica e le passeggiate più belle partono quasi tutte da lì o dai piccoli nuclei vicini come Ndërlysa.
Le escursioni classiche sono tre: cascata di Grunas, Blue Eye di Theth e il sentiero panoramico verso il Passo di Valbona. La cascata di Grunas è la più semplice da inserire anche in una giornata corta; per il Blue Eye serve più tempo, soprattutto se si parte dal villaggio; il trekking Theth–Valbona invece va affrontato come una vera escursione alpina, con meteo stabile, scarpe adeguate e una base logistica già organizzata.
La cosa importante da sapere è che Theth non è una gita da improvvisare in qualsiasi mese. In estate l’accesso stradale è molto più semplice e i sentieri principali sono frequentati; tra autunno avanzato e primavera inoltrata neve, fango e chiusure temporanee possono complicare tutto. In pratica, da giugno a settembre è il periodo più semplice per chi vuole camminare senza troppi problemi. Da Scutari calcolate in media 2,5-3,5 ore di strada, a seconda delle condizioni e delle soste.
Valbona, una delle vallate più belle dei Balcani
La Valle di Valbona è uno di quei posti che in fotografia sembrano quasi esagerati, e invece dal vivo sono persino meglio. Il fiume, le radure, i profili delle montagne e le guesthouse sparse lungo la valle fanno subito venir voglia di fermarsi almeno una notte. Io la considero la base ideale per chi vuole vivere il nord dell’Albania con un ritmo più lento.
Qui il trekking più famoso è ovviamente quello che collega Valbona e Theth, ma anche senza affrontare il passaggio completo si possono fare camminate più semplici lungo il fondovalle, verso Rragam o nelle zone panoramiche attorno al villaggio. In alta stagione bisogna prenotare per tempo sia l’alloggio sia i trasferimenti combinati con il lago Koman, perché è uno degli itinerari più richiesti del nord.
Un dettaglio molto concreto: a Valbona i servizi sono essenziali. Conviene arrivare con contanti, fare rifornimento prima e non contare troppo su orari “rigidi” come nelle località turistiche più strutturate. È parte del suo fascino, ma è bene saperlo prima.
Llogara e il Passo panoramico tra Valona e la Riviera
Il Parco Nazionale di Llogara è perfetto per chi vuole unire strada panoramica, aria fresca e camminate facili o medie senza allontanarsi troppo dal mare. Il passo collega l’area di Valona con la Riviera verso Dhërmi e Himara, ed è uno dei tratti stradali più belli dell’Albania. Salendo, il paesaggio cambia di continuo: costa, pini modellati dal vento, tornanti e scorci sullo Ionio.
È una tappa che consiglio moltissimo in estate proprio perché permette di staccare per qualche ora dal caldo della costa. Ci si può fermare per un pranzo con vista oppure fare una passeggiata nei boschi. Chi è allenato può puntare a sentieri più lunghi, ma anche una sosta breve qui ha senso, soprattutto se state facendo un itinerario on the road lungo la Riviera Albanese.
Karaburun e Sazan, l’escursione di mare che vale davvero la pena
Quando si parla di escursioni in Albania spesso si pensa subito ai monti del nord, ma una delle gite più belle nei mesi caldi è quella in barca verso la penisola di Karaburun e, quando prevista, nei dintorni di Sazan. Le partenze sono in genere da Valona o Orikum, con programmi che cambiano in base al meteo, al tipo di barca e alla stagione.
Il bello di questa escursione è la costa: grotte marine, acqua trasparente, calette più difficili da raggiungere via terra e quella sensazione di Albania ancora un po’ selvaggia. Però qui è importante essere onesti: itinerari, soste e accessi possono cambiare, quindi conviene prenotare solo con operatori chiari sulle tappe effettive del giorno, soprattutto in alta stagione o con mare mosso.
Berat e il Monte Tomorr, per chi ama l’entroterra
Berat è una base perfetta se volete alternare città storica ed escursioni. Il centro UNESCO merita da solo il viaggio, ma nei dintorni si apre tutto un mondo meno raccontato: il Monte Tomorr, i villaggi dell’entroterra, strade panoramiche e aree dove la componente spirituale e quella naturalistica si intrecciano ancora molto.
Il Tomorr non è la classica gita “comoda” da improvvisare in infradito. Per alcune zone bastano una passeggiata e un’auto, per altre serve organizzazione migliore, soprattutto se volete salire più in alto. Il periodo più pratico resta tra fine primavera e inizio autunno. Se invece cercate una giornata più rilassata, da Berat si raggiungono bene anche Apollonia e il monastero di Ardenica, combinando archeologia e paesaggio rurale.
Përmet, le terme di Bënjë e il Parco di Hotovë-Dangëlli
Tra le escursioni che consiglio più spesso a chi vuole vedere un’Albania diversa c’è la zona di Përmet. È meno “da cartolina social” rispetto ad altre aree, ma per me ha un fascino fortissimo: montagne, fiume, cucina locale e un ritmo molto più tranquillo. Da qui si raggiungono le terme di Bënjë, con il celebre ponte in pietra ottomano e il canyon del Langarica, una delle gite più piacevoli da fare senza eccessiva fatica.
Nelle giornate più lunghe si può abbinare anche il Parco Nazionale di Hotovë-Dangëlli, grande area forestale dell’Albania meridionale. Più che una singola attrazione, è una zona da vivere lentamente, ideale per escursioni leggere, natura e deviazioni fuori rotta. In estate è perfetta anche come pausa dal caldo della costa ionica.
Voskopojë e Dardhë, l’Albania di montagna intorno a Korça
Se state viaggiando nell’est del Paese, vi consiglio davvero di non fermarvi solo a Korça città. Voskopojë e Dardhë sono due località molto diverse tra loro, ma entrambe interessanti per una giornata tra boschi, aria fresca, chiese storiche e cucina tradizionale. Voskopojë ha un’atmosfera più raccolta e culturale, mentre Dardhë è più legata ai paesaggi montani e alle passeggiate nei dintorni.
In inverno la zona può vedere neve e temperature rigide; in estate, invece, è una delle aree più piacevoli per chi cerca relax e camminate facili. È una buona idea per chi vuole uscire dai percorsi più battuti della costa.
Laguna di Karavasta e Divjakë, per birdwatching e natura
Per un’escursione completamente diversa dal resto, la laguna di Karavasta e il parco di Divjakë-Karavasta sono una scelta bellissima, soprattutto in primavera e autunno. Qui non si viene per “spuntare una tappa”, ma per rallentare: passerelle, pineta, canali, punti di osservazione e la possibilità di vedere una delle zone umide più importanti del Paese.
È una tappa molto adatta anche a chi viaggia con bambini o a chi vuole una giornata senza grandi salite. Se invece il vostro viaggio è tutto concentrato tra Saranda, Ksamil e Riviera, forse questa è meno comoda da inserire; ma in un itinerario da Tirana verso il sud ha assolutamente senso.
Lago di Ohrid e area di Pogradec
Pogradec e il Lago di Ohrid sono perfetti per chi cerca un’Albania più quieta, con passeggiate sul lago, villaggi, pesce di lago e un’atmosfera rilassata. Non è la classica escursione “avventura”, ma è una tappa che funziona benissimo come pausa in un viaggio itinerante. Nelle belle giornate si può combinare con il parco di Drilon o con soste nei villaggi della riva albanese.
Una tabella utile per capire quali escursioni scegliere
| Zona base | Escursione | Tempo realistico | A chi la consiglio |
|---|---|---|---|
| Tirana | Monte Dajt | Mezza giornata | Prima volta in Albania, famiglie, vista panoramica |
| Shkodër / Theth | Grunas, Blue Eye, trekking alpini | 1-3 giorni | Chi ama natura, trekking, guesthouse di montagna |
| Valbona | Valle e sentiero per Theth | 1-2 notti | Escursionisti e viaggiatori on the road nel nord |
| Saranda | Butrinto, Ksamil, entroterra del sud | Giornata intera | Chi vuole unire mare, storia e soste facili |
| Berat / Përmet | Tomorr, Bënjë, canyon e parchi | 1 giornata | Chi preferisce l’entroterra e l’Albania meno turistica |
Dove dormire per organizzare bene le escursioni
Per esperienza, in Albania cambia tutto se scegliete bene la base. Dormire nel posto giusto significa perdere meno tempo in trasferimenti e godersi davvero l’escursione, soprattutto nel nord dove le distanze non sembrano grandi sulla mappa ma richiedono più ore del previsto.
Tirana, perfetta per Dajt e prime escursioni
Maritim Hotel Plaza Tirana – Ottima scelta se volete stare in centro, a due passi da Piazza Skanderbeg, con comfort alto e servizi completi. Lo consiglio a chi arriva tardi o parte presto e vuole una base pratica ma curata. Vedi su Booking
Lot Boutique Hotel – Più raccolto ma molto comodo per muoversi a piedi in centro. Ideale per chi vuole stare vicino ai ristoranti e partire la mattina verso Dajt senza complicazioni. Vedi su Booking
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a TiranaShkodër e Theth, base migliore per il nord alpino
Hotel Tradita, Shkodër – Se preferite spezzare il viaggio prima di salire a Theth, è una delle sistemazioni più piacevoli in città: atmosfera tradizionale, posizione comoda e un ristorante molto apprezzato. Vedi su Booking
Thethi Villas – Buona soluzione per dormire direttamente in zona Theth, con vista montagna e atmosfera da valle alpina. La consiglio a chi vuole svegliarsi presto e partire a piedi senza altri spostamenti. Vedi su Booking
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a ThethValbona, per trekking e soggiorni immersi nel verde
Hotel Margjeka – Struttura molto comoda per chi vuole una base ordinata, con belle viste e una posizione utile per organizzare le camminate nella valle. Vedi su Booking
Guesthouse Mehmeti – Più familiare e calda nell’accoglienza, perfetta se cercate il lato più autentico di Valbona, con cena in casa e atmosfera di montagna vera. Vedi su Booking
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a ValbonaBerat, la base giusta per Tomorr e l’entroterra
Hotel Colombo – Più comodo per chi arriva in auto e cerca servizi completi, camere spaziose e un soggiorno semplice da gestire anche per una notte sola. Vedi su Booking
Hotel Mangalemi – Più adatto a chi vuole dormire nel contesto storico di Berat, con un’atmosfera più caratteristica e una posizione molto bella per la sera. Vedi su Booking
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a BeratSaranda, la base migliore per Butrinto e il sud
Hotel Mano – Molto comodo per chi vuole stare vicino al centro e al porto, con camere pratiche e posizione facile per muoversi tra città ed escursioni nei dintorni. Vedi su Booking
Hotel Saranda Palace – Buona scelta se preferite più vista mare e una struttura adatta anche a chi vuole alternare escursioni e relax. Vedi su Booking
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a SarandaConsigli pratici prima di partire
Ci sono alcune cose che, in Albania, fanno davvero la differenza:
- Auto a noleggio: utile quasi ovunque, fondamentale se volete combinare più tappe nello stesso viaggio.
- Contanti: nelle valli del nord e nelle zone più interne è ancora meglio averne con sé.
- Scarpe adatte: anche per escursioni “facili” i sentieri possono essere sassosi, bagnati o irregolari.
- Meteo e strade: nel nord e in montagna le condizioni cambiano rapidamente; meglio verificare sempre il giorno prima.
- Documenti: per informazioni aggiornate su ingresso nel Paese e sicurezza del viaggio, controllate sempre viaggiaresicuri.it prima della partenza.
Mappa utile per orientarsi

Se dovessi riassumere l’Albania in una sola idea, direi questa: è un Paese che premia chi si muove, chi devia, chi si lascia un po’ di tempo per uscire dalle rotte più scontate. Ed è proprio nelle escursioni, più che nelle tappe “da vedere e basta”, che spesso si incontra la sua parte più autentica.











