La città di Berat e le sue mille finestre

Sebbene Berat sia una delle più antiche città dell’Albania, ha una bellezza straordinaria. Chiamata anche la città delle mille finestre, oppure la città di una finestra sull’altra, in riferimento alle sue tipiche facciate di case ottomane, Berat offre un’atmosfera d’altri tempi.

Dal 2008 la cittadina è iscritta nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO come “raro esempio di città ottomana ben conservata”. Un castello di 2500 anni di età si affaccia sulla città e sui suoi quartieri storici in pietra. Il suo fascino tipico, con le sue case bianche e le strade tortuose che portano verso il castello, non vi lascerà indifferenti.

La bellezza del paesaggio viene arricchita anche dal fiume Osumi che attraversa la città di Berat e la separa in due, creando una suggestiva gola. I due quartieri costruiti sulle due sponde del fiume Osumi sono collegati da un ponte pedonale a sette arcate che risale al 1780 e, più in la, da un ponte moderno.

Storia di Berat

Berat è una delle città più antiche dell’Albania. La vita della città è iniziata nel VI – V secolo A.C. come insediamento della tribù dei Desareti. Conosciuta come Antipatrea fù invasa, saccheggiata e bruciata dai Romani nel II secolo A.C.

La città divenne parte della frontiera instabile dell’Impero Bizantino, segui la caduta dell’Impero Romano e, come il resto della penisola balcanica, ha subito numerose invasioni dagli slavi e da altre tribù barbariche.

Durante il periodo bizantino la città era conosciuta come Pulcheriopolis e successivamente come Belingrad (durante il dominio bulgaro nel IX secolo).

Il castello fu ampliato verso est, e la città si sviluppò fuori dalle mura del castello, in particolare durante il dominio feudale della famiglia feudale Muzakaj. Dopo l’invasione dei turchi la città rallentò il suo sviluppo per poi diventare nuovamente una delle più importanti città albanesi. All’interno del castello sono state costruite chiese con affreschi e preziose icone, e anche una scuola di calligrafia.

Berat ha preso l’aspetto che ha oggi nel XIX secolo. Alla fine del 1800 era il centro economico più sviluppato dell’Albania meridionale. Nel 1961 Berat è stata ufficcilamente dichiarata città museo. Oggi il castello è reso unico dal fatto che la gente continua a vivere ancora dentro di esso.




I quartieri di Berat

I tre principali quartieri della città vecchia sono Mangalemi, Gorica e Kala (dove si trova il castello stesso).

La cittadella (Kala), protetta dai bastioni, sembra un piccolo villaggio a sé stante con i suoi stretti vicoli lastricati. Intorno al villaggio, all’interno dei bastioni, è possibile scoprire numerose rovine medievali. La cittadella ha subito vari restauri che hanno portato alla luce splendidi edifici. Lì potrai vedere le sue chiese bizantine e moschee ottomane e il Museo etnografico di Berat. Sali sul minareto della Moschea Rossa per goderti una vista senza ostacoli della città.

In Mangalemi, sotto il castello, si possono vedere le affascinanti case bianche tradizionali del periodo ottomano, con le finestre che sembrano stare in piedi l’una sopra l’altra. In generale, una casa tradizionale ha due piani, dove il secondo è quello più importante ed ha molte finestre con gli infissi in legno. Con le caratteristiche case costruite lungo la ripida collina, la vista di Mangalemi è la ragione per la quale Berat è chiamata “Città dalle mille finestre”.


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Dall’altra parte del fiume Osumi, di fronte a Magalemi, si trova il quartiere di Gorica. Il ponte arcuato, costruito per collegare i due quartieri nel 1780, è un bel monumento di architettura.

Situato nel centro dell’Albania, la città è testimone della convivenza di diverse comunità religiose e culturali nel corso dei secoli. Le numerose chiese bizantine e diverse moschee costruite sotto epoca ottomana ne sono la prova vivente.

Scopri le migliori attrazioni di Berat

 

Berat oggi è divenuta una delle principali destinazioni turistiche dell’Albania, ma comunque è riuscita a conservare il suo fascino easy-going e un’atmosfera accogliente. Assolutamente da non perdere!

Cosa fare a Berat

Oltre a passeggiare tra i suoi quartieri storici a Berat potrai fare meravigliosi escursioni. La presenza del Monte Tomor, che sale ad un’altitudine di 2416 m, assicura numerosi sentieri per il trekking. In cima a questa montagna potrai esplorare il santuario Bektashi, un importante luogo di pellegrinaggio.

Se ami la natura, rimarrai sicuramente affascinato dalle cascate Bogova. Queste cascate offrono un paesaggio degno di una cartolina!

Da non perdere le attività organizzate sul fiume Osumi per chiudere la giornata in bellezza.




Come arrivare a Berat

Berat si trova a 120 km da Tirana, 92 km da Durazzo e 85 km da Valona. La città si può raggiungere in via aerea (aeroporto di Rinas), via mare (dai porti di Valona e Durazzo) o via terra (da tutti i punti di frontiera a nord, nordest e sudest).

Se arrivate in aereo atterrerete all’aeroporto “Nene Tereza” di Rinas. Qui potete noleggiare una macchina e seguire l’itinerario Rinas – Vore – Durres – Kavaje – Lushnje – Berat. Se invece volete usare i mezzi pubblici, dovrete raggiungere inizialmente Tirana. A tal proposito si può prendere il bus Rinas – Tirana (biglietto 250 leke, circa 2€) oppure un taxi (2500 leke o 20€).

Da Tirana si può raggiungere Berat con i bus pubblici (il biglietto costa 350 leke, circa 2,5€) oppure con i minibus (500 leke, circa 4€). L’itinerario è Tirana – Kavaje – Lushnje – Berat.

Dal porto di Durazzo seguite il percorso Durres (Durazzo) – Kavaje – Lushnje – Berat. Il biglietto costa 400 leke (oppure 3 €). Dal porto di Valona l’itinerario è Vlore (Valona) – Fier – Lushnje – Berat. Il biglietto costa 500 leke (oppure 4 €).

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Berat patrimonio dell'UNESCO
Berat patrimonio dell’UNESCO
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